E-commerce, business plan & COVID-19

In tempi di COVID-19 molte realtà che stanno provando a riorganizzare le fila e proprio il proprio modello di business, dotandosi di una piattaforma e-commerce con un obiettivo tanto comprensibile quanto chiaro: diversificare i canali di vendita nel più breve tempo possibile per dare ai propri clienti la possibilità di acquistare prodotti sul web.

La tendenza è il risultato di queste settimane (ormai più di una) surreali, complicate, dove milioni di italiani (miliardi di persone nel mondo) hanno dovuto, per necessità, cambiare abitudini e comportamenti, utilizzando le risorse digitali a disposizione in modo massivo, da una più ampia prospettiva, generando una mole di “nuovi bisogni digitali” che aprono a nuove prospettive.

Ma chi intende avviare un’attività di e-commerce deve, oggi più che mai, fare attenzione a ponderare le azioni da intraprendere, valutando costi e opportunità, pianificando una strategia di sostenibilità efficace a medio/lungo termine.

Per queste ragioni, ma non solo, prima di imbarcarsi in nuovi progetti è importante dare forma ad un business plan, strumento estremamente utile per comprendere appieno il potenziale e le criticità che si celano dietro l’idea di aprire uno shop on line.

Aprire un’e-commerce: da dove partire?

Innanzi tutto da un’analisi di mercato attenta e approfondita, essenziale per comprendere lo scenario, le potenzialità e le criticità che potrebbero porsi, dedicando in questa fase particolare attenzione all’analisi dei competitor, che in alcuni casi potrebbero essere presenti sulla piazza virtuale da anni.

Importante dedicare attenzione ai costi, valutando nel dettaglio sia gli investimenti da sostenere per l’avvio del progetto sia i costi di gestione per rendere la piattaforma performate nel tempo, senza dimenticare in costi connessi alla logistica, spesso sottovalutata in fase di start up.

Altrettanto importante, inutile dirlo, ragionare sulla filiera di approvvigionamento, soprattutto se il prodotto non è totalmente sviluppato all’interno e, a maggior ragione, se immaginate di rivendere prodotti realizzati da altri con magazzino interno o in dropshipping.

In ultima istanza, ma non certo per ordine di importanza, valutare con attenzione il potenziale introito che può arrivare dalle vendite, considerando con attenzione i parametri di marginalità, il valore medio degli ordini, le peculiarità logistiche e il mercato di riferimento.

Molti gli elementi da valutare dunque per dare forma (oggi) ad un e-commerce profittevole (domani) e capace di ottenere i risultati economici sperati.

Se ti stai chiedendo come farlo, da dove cominciare, non temere, la risposta giusta in questi casi è farsi supportare da chi ha maturato esperienze significative sul tema.

Se hai bisogno di supporto contattaci, ti affiancheremo per aiutarti a capire se la tua idea è sostenibile e, se si, potrai contare su di noi per dare forma al tuo progetto, dallo sviluppo della piattaforma alla gestione del tuo nuovo e-commerce.